Sportello di Ascolto Psicologico

PREMESSA La presenza di uno Sportello di Ascolto Psicologico all’interno della scuola è una grande opportunità per gli alunni/e le loro famiglie e per tutto il personale scolastico. Al suo interno potranno essere affrontate tematiche quali: crescita del ragazzo/a adolescente, insuccesso scolastico, dispersione scolastica, bullismo-cyber-bullismo. Lo Sportello di Ascolto è uno spazio dedicato prioritariamente ai ragazzi, ai loro problemi, alle loro difficoltà con il mondo della scuola, la famiglia, i pari, ecc., ma è anche un possibile spazio di incontro e confronto per i genitori per capire e contribuire a risolvere le difficoltà che naturalmente possono sorgere nel rapporto con un figlio che cresce. Lo Psicologo Scolastico, dunque, è a disposizione degli studenti, dei genitori, degli insegnanti che desiderino un confronto con un esperto di relazioni e comunicazione tenuto al segreto professionale. Il colloquio che si svolge all’interno dello Sportello d’Ascolto non ha fini terapeutici ma di counseling, per aiutare il ragazzo a individuare i problemi e le possibili soluzioni, collaborando con gli insegnanti in un’area psicopedagogia di intervento integrato. OBIETTIVI Il Servizio offre una consultazione psicologica breve finalizzata a ri-orientare l’adolescente in difficoltà. La riflessione con l’esperto permette di ridurre la confusione, ristabilire ordini di priorità sulla base dei valori del ragazzo, focalizzare le proprie esigenze tenendole separate dalle pressioni di tipo sociale cui l’adolescente è sensibile. La tutela offerta dalla segretezza professionale e il clima di non giudizio che contraddistinguono la professione dello Psicologo, favoriscono una profonda riflessione sulla propria esperienza. Lo Sportello d’Ascolto non si delinea, quindi, come un percorso psicoterapico e prevede un massimo di 3-4 incontri per studente, in genere sufficienti per consentirgli di focalizzare le soluzioni attuabili, a riscoprire le proprie potenzialità inespresse, ad uscire dall’impasse che in alcuni momenti della vita causa passività e sofferenza. Se, invece, nel corso degli incontri dovessero emergere problematiche che necessitano un maggior approfondimento, lo psicologo si occuperà di indirizzare lo studente presso un Servizio adeguato al proseguimento del lavoro. CONTENUTI E SEGRETEZZA I contenuti di ogni colloquio sono strettamente coperti dal segreto professionale (D. Lgs. 30.6.2003, n.196). METODOLOGIA E INTERVENTO Le attività di ascolto rivolte agli alunni sono effettuate seguendo il metodo del colloquio psicologico, accogliendo il richiedente in spirito di non-giudizio, indirizzandolo nell’analisi del problema e nella comprensione del suo vissuto. In sintesi  questo Servizio sarà un’occasione per i ragazzi: • di ascolto • di accoglienza e accettazione • di sostegno alla crescita • di orientamento • di informazione • di gestione e risoluzione di problemi/conflitti.
 
 
 
 
 
 
 

 

Attivazione “Sportello ascolto”.
In questa situazione di particolari cambiamenti, si propone l’attivazione di un Sostegno online per
gli alunni, gli insegnanti e i genitori degli alunni dell’I.I.S. “Via Tiburbo 44”. Tale modalità prevede
la richiesta dell’appuntamento attraverso le email istituzionale delle dottoresse, le quali genereranno
un codice da inviare direttamente al richiedente. In questo modo si tutela la privacy di ogni singolo
utente. L’incontro quindi avverrà in piattaforma Google.Meet come le normali lezioni al quale
saranno però presenti solamente i diretti interessati.
Per accedere al servizio gli studenti devono prenotarsi facendone richiesta tramite messaggio di posta
elettronica da inviare alla:
Dott.ssa Bonuglia Nadia: nadia.bonuglia.d@iistiburto.edu.it;
Dott.ssa Lucentini Tamara: tamara.lucentini.d@iistiburto.edu.it.
Resterà comunque attiva la modalità dello scorso anno denominata “Lettera Aperta” nella quale sarà
possibile scrivere alle psicologhe Dott.ssa Bonuglia Nadia e Dott.ssa Lucentini Tamara.
Tale lettera potrà essere inviata al seguente indirizzo: sportelloascoltoiistiburto44@gmail.com
Tale modalità è stata scelta perché prevede l’attivazione di un momento maggiormente riflessivo sia
da parte dello scrivente (alunno) sia da parte del ricevente (psicologa).
In entrambe le modalità, saranno rispettate privacy e segreto professionale come sancito dall’art.11
del Codice deontologico degli psicologi qui riportato: “Lo psicologo è strettamente tenuto al segreto
professionale. Pertanto non rivela notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del suo rapporto
professionale, né informa circa le prestazioni professionali effettuate o programmate”.
Tivoli, 26/11/2020

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